martedì 2 marzo 2010

TAV: ha senso protestare?


Pur con tutta la stima che ho per Ornella De Zordo, una delle poche voci a "cantarla giusta" su tanti argomenti, mi domando se abbia senso proporre oggi alternative al sottoattraversamento TAV.

Non dico che le critiche al progetto non siano giuste, non entro nel merito; ma se era troppo tardi a luglio scorso, quando a proporre cambiamenti era il sindaco di Firenze, che senso ha continuare oggi con le "proposte alternative"?

Il punto, oggi, è che eventuali danni provocati dallo scavo del tunnel ricadano al 100% sulle spalle di chi quel tunnel scava; non dei cittadini che ci abitano sopra!

3 commenti:

Comitato contro il Sottoattraversamento AV di Firenze ha detto...

Crediamo che proporre soluzioni alternative ai tunnel sia fondamentale.
L'alternativa costa una sciocchezza, non ha problemi ambientali, è la dimostrazione evidente della stupidità del progetto stterraneo.
Non ci dobbiamo rassegnare a questo progetto demenziale di sottoattraversamento, non ci dobbiamo arrendere.
Chi vuole costruire quest'opera ha davanti ostacoli che non vuol confessare: abbiamo letto il parere dell'Osservatorio Ambientale da cui risultano anomalie irrisolte e probabilmente irrisolvibili. Alcuni sempi:
1) non sanno dove mettere altre la metà della terra di scavo!
2) si chiedono nuovi sifoni alla stazione Foster e l'OA li deve rivedere
3) ai rischi di subsidenze si risponde solo con "monitoraggi, sorveglianza"; anche in Mugello hanno monitorato il disastro
4)scaverà una sola talpa perché se fossero due non saprebbero come portar via lo smarino
Si vuol iniziare un'opera del genere in queste condizioni!
I cittadini si devono svegliare perché ne va della loro qualità di vita, delle loro case, dei loro soldi.
Non possiamo ancora pensare a mitigare i danni: dobbiamo ancora batterci per impedire che si inizi a provocare danni!
Non è mai successo che i danni provocati dai cantieri TAV siano ricaduti sui responsabili: l'architettura TAV prevede che le stesse ferrovie e le ditte costruttrici stabiliscano l'entità degli indennizzi. Se i cittadini non accettano possono ricorrere alla magistratura: ci sono persone che dopo 10 anni non hanno visto un centesimo, si sono svenate con gli avvocati, si sono traovare di fronte un reggimento di avvocati di FS e ditte.
Quest'opera non è mitigabile, finché si può la si deve combattere.

eleflo ha detto...

Quante chiacchere inutili e strumentali sul tuo blog, ma prova un po ad attenerti ai fatti concreti una buona volta, e a ragionare con la tua testa, e non sempre con quella 'del regime'. BASTA..

Gianni ha detto...

@comitato
S', sì... d'accordo. Ma io non entravo nel merito di TAV sì/TAV no, anche perchè l'argomento è troppo complesso per essere liquidato in due righe. Io domandavo: serve a qualcosa opporsi oggi alla TAV, con i cantieri già aperti? perchè le posizioni no-TAV dovrebbero "fare breccia" oggi, quando è da almeno 10 anni che le proteste stanno andando avanti senza apprezzabili risultati?

@eleflo
vedo della coerenza nelle tue parole: prima definisci "chiacchiere inutili" il dibattito politico; poi ti sottrai al dibattito stesso bollando come "di regime" le opinioni che non ti piacciono... Che posso dire, se non rigirarti l'invito a fare uso del proprio "gnegnero"? :-)